Adesso finalmente ho capito perché gli omofobi sostengono che l'omofobia non esiste (del resto anche i razzisti dicono che non esiste il razzismo). E' tutto molto semplice: l'omofobia non esiste perché non esistono gli omosessuali. In realtà siamo tutti etero, l'omosessualità non esiste e quindi non si può odiare/perseguitare qualcosa che non esiste. Chiaro no? Come abbiamo fatto a non pensarci prima?
Meno male che c'è chi ce lo spiega, un povero gay omofobo al servizio dei fanatici cattolici.
Uno che ha sempre desiderato avere il becco (dove non si sa). Uno che porterà la buona novella a Sanremo, il nuovo profeta di quei cattolici che sono tanto ossessionati dall'omosessualità da negarne l'esistenza. Da insistere a dire che è una malattia (il fatto che l'Organizzazione Mondiale della Sanità abbia chiarito definitivamente, anni e anni fa, che NON è una malattia ma una cosa normale per loro è irrilevante) e che come tale si può curare. Come? Beh, semplice: con la riconversione.
Si prende un lurido frocio, lo si rinchiude, gli si somministrano psicofarmaci, gli si fa l'elettroshock, lo si convince in ogni modo ad odiarsi, a disprezzarsi, e gli si spiega che lui in realtà è etero, che i medici che non lo considerano malato non capiscono niente, perché lui in realtà è un malato, una merda, una creatura orribile che deve snaturarsi e diventare come piace a loro, perché loro sono i depositari della verità, perché la verità risiede solo in chi veste Prada.
Il povero picio(ne) è stato quindi prescelto per diffondere la buona novella attraverso le melodie sanremesi e Bonolis, noto per la levatura morale e culturale, nonché per le straordinarie virtù intellettive, è onorato di poter presentare una tanto nobile causa. Lo sterminio dei gay. Da parte loro, i responsabili della trasmissione hanno cercato di dare il loro contributo pratico cacciando uno dei concorrenti che aveva osato proporre una canzone a tematica frocia. Una canzone in cui si dice non solo che un ragazzo è innamorato di un altro ragazzo, ma addirittura che vanno a fare la spesa insieme come le altre famiglie (ma che argomento peccaminoso! Che scandalo!!! Due gay al supermercato!!! Di questo paso dove andremo a finire? E' un vero attentato alle fondamenta della società, alla sacralità del rito consumistico, ed è anche parecchio contro natura).
Tutto questo non stupisce, siamo in Italia. Quello che fa veramente schifo è che la canzone omofoba è sì rivolta contro tutti i gay, ma danneggerà solo i più deboli. Quelli che una società civile dovrebbe proteggere semplicemente perché sono ragazzini, ed è questo che gli adulti sono chiamati a fare.
Nessun Dolce o Gabbana, nessun Busi, nessun gay adulto e autonomo verrà danneggiato da questa canzone. Anche perché nessuna canzone e nessuna trasmissione televisiva avrà mai tanto potere. Tutti gli adulti sono salvi da tempo, hanno già affrontato la famiglia che ti sputa in faccia e ti sbatte in mezzo ad una strada, i compagni di scuola che ti picchiano, gli insegnanti che ti considerano un degenerato e ti trattano di conseguenza. Tutti (o quasi) sappiamo cosa significa avere le gomme della macchina tagliate, la gente appostata che ti aspetta per insultarti e aggredirti, ci è già anche capitato di essere licenziati in quanto omosessuali. E se siamo qui, bene o male, è perché abbiamo superato tutto e siamo sopravvissuti. Questa canzoncina non può farci nulla, solo pena. Ma tutti gli adolescenti, i gay non ancora adulti, che vivono terrorizzati dai compagni di scuola, che sono oggetto di ogni forma di bullismo, quelli costantemente presi di mira, quelli che hanno insegnanti cattolici che li odiano, quelli che hanno genitori ignoranti che non aspettano altro che qualcuno dica loro che il figlio si può "guarire". Sono loro che pagheranno, sono loro quelli che questi "bravi cristiani" vogliono massacrare. Sono gli adolescenti che si suicidano quando non ce la fanno più ad essere odiati dal mondo, sono quelli che finiscono a battere perché non hanno altro modo di sopravvivere, sono i disperati che diventano degli adulti squlibrati e cronicamente infelici.
Quando si parla di riconversione non si fa riferimento a Platinette o a Boy George, sia chiaro.
Che società è quella in cui ci si accanisce su chi invece andrebbe protetto e tutelato? Che menti perverse sono quelle che rinchiudono in cliniche psichiatriche e manicomi chi è gay, o lo sottopongono ad esorcismo per "farlo diventare normale"? Questa è gente pericolosa. Molto pericolosa. Per quanto mi riguarda, avrei preferito una canzone omofoba diretta contro gli adulti, sarebbe stato un attacco più dignitoso. Ma questa gente non sa nemmeno cosa sia la dignità.
Il Festival, rappresentante ufficiale di una certa Italia, ha cacciato una canzone gay e ha ammesso in gara una porcheria del genere. Ha dato un messaggio forte, e anche molto grave. NESSUNO però si è indignato, nessuno ha parlato di diritti umani, nessuno si è sconvolto.
Se fosse stata presentata una canzone intitolata "Michael era uno sporco negro", in cui si racconta la "riconversione" di Michael Jackson che ora è un bel bianco, che reazioni ci sarebbero state? Di sicuro la canzone non sarebbe stata ammessa, tutti i politici si sarebbero stracciati le vesti, ci sarebbero stati cortei in tutte le città d'Italia ed ogni testata estera avrebbe condannato severamente l'episodio, nell'indignazione generale.
Se invece si canta che Luca era gay ci si rallegra e ci si complimenta: ce l'hai fatta a guarire, bravo!!!
Segnalo la bellissima canzone discriminata del bravo
Niccolò Agliardi: scaricatela (legalmente), ascoltatela, compratela, fatela girare! Merita davvero. E' in perfetto stile sanremese ma è anche
molto carina.
Poi mettete le cuffie (se non siete soli) e ascoltate la divertentissima e geniale risposta alle dichiarazioni del picio(ne). Anche quello di
Carmine di Pancrazio è un video da promuovere (l'album è scaricabile gratis).